Giletti: ecco cosa c’è dietro lo stop di “Non è l’arena”

Susanna Minelli
  • Dott. in Lettere e Storia

Secondo quanto diffuso dall’Ansa al programma condotto su La7 dal noto conduttore sarebbe stato dato uno stop perché “ci sarebbe una disparità di vedute tra il conduttore e il direttore di rete Andrea Salerno sul taglio del programma, in particolare sulle puntate dedicate alla mafia e alla partecipazione di Salvatore Baiardo, l’ex tuttofare dei fratelli Graviano”.

massimo giletti

“Non è l’Arena”, programma cult di La7 condotto da Massimo Giletti non andrà più in onda. Eppure il successo c’era e c’era anche il dibattito che veniva scaturito dalle discussioni che emergevano durante il programma. Un programma che faceva discutere, insomma, e che l’annuncio della sua chiusura ha destabilizzato tutti.

Secondo quanto diffuso dall’Ansa, tuttavia, i motivi sarebbero innumerevoli:

Dietro la sospensione di Non è L’Arena ci sarebbe una disparità di vedute tra il conduttore e il direttore di rete Andrea Salerno sul taglio del programma, in particolare sulle puntate dedicate alla mafia e alla partecipazione di Salvatore Baiardo, l’ex tuttofare dei fratelli Graviano. Anche le voci, circolate nelle ultime settimane, su un possibile passaggio di Giletti alla Rai a trazione centrodestra, avrebbero contribuito alla decisione di chiudere il talk della domenica sera. Problemi sarebbero nati anche in relazione alla non soddisfacente raccolta pubblicitaria del programma.

Insomma tante cause, anche se nessuna certezza riguardo queste cause.

Le parole di Giletti

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Massimo Giletti avrebbe appreso tuttavia la notizia solo dai giornalisti di AdnKronos che lo avrebbero contattato per avere una dichiarazione in proposito:

Prendo atto della decisione di La7. In questo momento, l’unico mio pensiero va alle 35 persone che lavorano con me da anni e che da un giorno all’altro – senza alcun preavviso – vengono lasciate per strada.

Insomma parole che se valutate lasciano spazio a molta amarezza. Sicuramente quella provata dal conduttore che si è visto togliere dalle mani un programma che era diventato un vero e proprio cult per gli spettatori da casa.